Una volta scrissi a Moisure un invettiva perché si svegliasse dal suo torpore. Una sorta di sprono al giovinetto perché potesse prendere in mano la sua vita e andasse avanti.
La cosa non funzionò.
Avendo omesso per motivi discrezionali il destinatario di tale invettiva, cosa che a me pareva lampante, Moisure non si riconobbe, anzi, peggio, si convinse che la mia invettiva fosse rivolta a Maurice. Il che creò non pochi problemi tra i due.
Memore di quella vicenda decisi di affrontare Moisure in modo più diretto, e questo dopo un silenzio durato ben tre mesi.
- Moisure ti devo parlare.
(coro) Botte botte botte.
- Davvero Moisure, usciamo un attimo.
Dovete sapere che Moisure detiene il record dell’ego più fragile al mondo, basta un battito di troppo di una farfalla per farlo crollare. Io a Moisure gli voglio bene come ad un fratello, ma quel tipo di fratello che a volte vorresti nascondere in cantina, legato, con acqua e pane, anzi, senza pane. Il punto è che la capacità di farsi odiare di Moisure supera quella dei peggiori dittatori, e tutto questo è a causa del suo ego friabile, che gli fa tenere tutti i piedi in tutte le staffe, ma non solo i suoi, anche i piedi di tutti gli altri, perchè dire di no a qualcuno è peccato.
A volte il suo ego si disgrega e si riaggrega a tale velocità che frammenti del tuo ego ne rimangono intrappolati, e questo fenomeno da vita alla singolare forma i vita che noi chiamiamo “Ricordus Rubatus”, ovvero quando Moisure vende per suoi fatti che invece riguardano te o qualcun altro, ma in ogni caso non lui.
Ma lui ci crede, il che rende la ricerca delle verità una cosa impossibile. Capite dunque il mio stato di ansia quella sera:
- Lo sai che abbiamo un problema vero?
- Beh ma è colpa tua, che sei scomparso.
- Chiaro, ma vedi, forse è meglio se inizio dal principio. Vedi Moisure, quest’estate sono crollato, la mia testa è crollata, il mio corpo è crollato, e di conseguenza anche il mio spirito. Vedi Moisure, sono andato a pezzi, ho cercato di farmi del male, perché quello era l’unico modo che avevo di controllare il mio mondo, o così credevo. Adesso sono in analisi, ed un po’ alla volta sto riprendendo le cose che avevo perso. Per questo riesco a parlarti solo ora.
Ora, so che questa dichiarazione intima lo avrebbe spiazzato e forse mi avrebbe permesso di venire in contatto con la sua parte nascosta.
E così fu.
Non vi tedio oltre con i dettagli di questa cosa, sia perché alla fine quella è la vita intima di Moisure e tale deve rimanere, sia perché alla fine la star di questo show sono io e solo di me vi dovete preoccupare.
Per farvi stare meglio vi posso dire che da questa esperienza ne sono uscito.
A poco a poco riprenderò le redini di tutto quello che avevo lasciato andare.
A voler parlare di Moisure son finito a parlare di me ancora, la cosa non sorprende il mio ego.
quel che non ammazza ingrassa… moisure mi lascia una sensazione di “déjà vu”… forse il mondo è pieno di moisure, o forse no.
Ci ho fatto una tesi sopra… ego, doppio, super-io e tutti i nostri meglio tasselli inconciabili… a distanza di tempo a malapena non so più neppure come mi chiamo.
Interagire con il mondo è davvero faticoso.
“Interagire con il mondo è davvero faticoso.”
Sì, lo è :D