Il diavolo sta nei dettagli.
Questo è quanto cantano i ragazzi delle guerra fredda mentre io sto cercando di non scivolare per l’ennesima volta sulla neve bagnata.
Stamattina sarei rimasto volentieri a letto, fa davvero freddo, già lo avvertivo dalla differenza di temperatura del vetro nella finestra della cucina.
Il diavolo sta nei dettagli, ovvero la maggior difficoltà di quello che stai facendo è nelle piccole cose. Tipo adesso, cammino, ma devo fare attenzione a non scivolare ad ogni passo. Hai in mente il quadro generale, ma come farai a realizzarlo, quello non lo sai. Il diavolo sta nei dettagli.
Tipo con Fasafarà, visto che non voglio lasciarla andare via, la parte difficile è convivere con il fatto che il nostro rapporto non è come avevo sperato io. Il diavolo sta nei suoi silenzi e nelle sue assenze. Il diavolo sta nella mia frenesia di poterla sentire. Ritengo che il diavolo stia in entrambi noi. Io troppo proteso in avanti, lei troppo protesa verso la porta. L’equilibrio che sto cercando di sbilanciare devo al tempo stesso mantenerlo. Io ho in mente di conquistarla, di farle cambiare idea, in linea di massima ho una mia teoria, ma come realizzarla, beh ecco, quella è la parte complessa. Il diavolo è nei dettagli.
Arrivo in ufficio che sono zuppo e ricoperto di neve.
Ho un’altra giornata davanti, penso a quante ne avrò ancora ed a quante ne ho passate ed a come il diavolo stia veramente nelle piccole cose…
- OHY!!
- Diamine! ma è modo? Mi hai fatto prendere un colpo!
- Era mezz’ora che ti chiamavo. Ma tu zero, con ste cuffie in testa manco mi ascoltavi.
- Scusami, ma ad ogni modo, ci conosciamo?
- No, non di persona, permetti? Diavolo. Lucaniorum Diavolo. Ma tu chiamami pure Diavolo.
- Aspetti, cioè? No dico, Diavolo tipo IL Diavolo, o altro tipo un Diavolo a caso.
- Diavolo come IL TUO Diavolo.
- Ah.
- Perdonami se mi paleso così, ma vedi è tutta una vita che sto facendo questo lavoro come tuo diavolo che sai, inizio a stufarmi, e poi in tutta onestà, mi fai un po’ pena.
- Perfetto adesso faccio pena pure al mio diavolo, no, ottimo direi.
- Vabbè dai non fare così in fondo sei un povero diavolo… ahahha capita? Povero diavolo.. ahahha..
- Perfetto anche un diavolo con un assurdo senso dell’umorismo.
Arriva Corvo Rosso, mi saluta, e si siede al computer che già si sta lamentando della neve.
- Ma non ti vede?
- No, solo tu. Lei ha il suo Diavolo personale, come tu hai me.
- mmmm, sai che ancora non ci credo a questa cosa?
- Ma scusa, ma proprio tu che parli con le più disparate deità, tu proprio tu dubiti di me?
- Ok ma lo loro sono frutto della mia testa, sono voci. Tu sei fisico. Io ti vedo!
- Dici?
- Mi stai dicendo che sei solo un allucinazione visiva? Perfetto, allora ho un tumore al cervello, ecco, lo sapevo.
- Senti Momo, calmati, il diavolo sta nei dettagli lo dici tu no? E tu, dove ti stai perdendo? Nei dettagli! Quindi per un po’ ti dovrai sorbire la mia compagnia.
- E per quanto?
- Beh questo starà a te deciderlo.
Il diavolo sta nei dettagli mentre io penso alla mia prossima mossa con Fasafarà. Pianifico un minimo di strategia perché la ragazza è ostica, ma io sono una testa dura e non mollo. Comunque la prossima volta vi parlerò anche un po’ di Moisure ed Antonie e di tutti gli altri, che anche per loro il mondo è cambiato. E anche loro non sono dettagli.