
- Beh allora?
- Allora cosa?
- Come allora cosa, sei o non sei uscito con Fasafarà ieri?
- Ah, sì dio del voler sapere le cose a tutti i costi, ci sono uscito?
- E com’è andata?
- Mah bene, direi che è stata una bella serata, abbiamo parlato un sacco e riso moltissimo mentre incassavo il più grande no della mia vita.
- Come no?
- No, dio del non farmi ripetere le cose due volte, ha detto no.
- Ma no a cosa?
- No a noi due, dio delle cose ovvie, no a noi due.
- Ah
- Ah
- Ma che ha detto esattamente.
- Esattamente?
- Sì esattamente.
- Ha detto che per lei sono come suo fratello.
- E tu?
- Ed io ho provato empatia per tutto il genere maschile che forzatamente sosta nella zona amico, ho raccolto tutte le mie forze, ho sfoderato la mia faccia più risoluta e..
- e…
- e.. dammi tempo dio della gatta frettolosa, dicevo e le ho detto che non volevo mai più sentire una cosa del genere, che io proprio a lei come sorella non la vedevo proprio, che quando sto con lei i miei ormoni urlano e suonano la carica della cavalleria.
- Le hai detto così?
- Sì dio del non diciamo le cose come stanno che altrimenti pare brutto, le ho detto proprio così.
- E lei?
- Beh se questo fosse un mondo perfetto avrebbe riso divertita ed imbarazzata e mi avrebbe baciato, invece ha riso divertita ed imbarazzata e basta.
Okey, le cose non sono andate benissimo, ma potevano andare peggio, e invece non è successo. Non so che cosa mi riserverà il futuro, ne come muteranno i rapporti tra me e Fasafarà. Ma sono felice di averle parlato con tutta onestà, di non aver nascosto nulla e di non essermi sentito impaurito. Se poi questo diventerà un mondo perfetto i miei ormoni saranno felici, se non lo sarà.. beh sarà un’altra storia.